1949
Martin Bulthaup acquistava una segheria e fondava una fabbrica di mobili a Bodenkirchen, nella bassa Baviera non lontano dalle propaggini settentrionali delle Alpi.
1951
Il titolare Martin Bulthaup iniziava la fabbricazione di credenze da cucina che soddisfacevano i requisiti più severi in materia di qualità della lavorazione e dei materiali.
1951
Inizialmente le credenze erano distribuite solo nel territorio attiguo alla fabbrica con carrozze trainate da cavalli. Gli anni Cinquanta segnavano invece l'inizio della distribuzione su tutto il territorio tedesco, mentre l'azienda cresceva grazie al suo buon nome.
1969
1970
1974
1976
Gerd Bulthaup, figlio del fondatore dell'azienda, ne assumeva la direzione insieme alla sorella, immettendo in essa anche tutto il suo amore per l'architettura, per la filosofia del Bauhaus e per il design senza tempo. Per un'azienda la cui crescita sarebbe stata sempre più rapida si inaugurava così un nuovo processo di sviluppo, che l'avrebbe portata alla leadership di mercato nel settore delle cucine di design.
1978
Presentazione del programma "Contur"
1980
Inizio della collaborazione di Gerd Bulthaup con Otl Aicher, precursore del concetto di Corporate Identity e realizzatore delle infrastrutture dei giochi olimpici estivi di Monaco. Aicher, scomparso nel 1991, è stato una figura di spicco del XX secolo nel campo della progettazione ed ha lasciato la propria impronta anche nel design bulthaup. La sua opera si colloca nella tradizione del Bauhaus di Weimar, mentre lui era uno dei fondatori della Scuola di Ulm.
1982
Lo studio redatto da Aicher per bulthaup "La cucina per cucinare" è stato l'atto fondante di una nuova filosofia dell'ambiente cucina che ha dato il via a quella che designer e progettisti hanno sentito come una vera spinta creativa. Il risultato: coerenza in tema di funzionalità e di materiali ed essenzialità. In primo piano c'è sempre il piacere di cucinare e di comunicare.
1984
"system b": la risposta all'intensa ricerca di Otl Aicher. "Ergonomia" diventava la parola chiave in cucina. Nuove altezze di lavoro, elementi funzionali e strutturali inediti, l'accento sullo spazio di lavoro con percorsi brevi e zone distinte: questi erano i tratti caratteristici di un sistema che sarebbe divenuto il metro di paragone per un decennio.
1988
Una pietra miliare nella storia della cucina: bulthaup lanciava sul mercato la sua stazione di lavoro. I media la definirono la prima vera innovazione dall'epoca della "cucina di Francoforte".
1989
bulthaup presentava una cappa aspirante, assolutamente nuova per forma e tecnologia. Questo prodotto è stato insignito del riconoscimento: "eccellente qualità del design". Per l'Industrieform Essen esso era espressione del "meglio del meglio".
1992
bulthaup imponeva nuovi parametri di riferimento grazie a system 25, un sistema modulare flessibile che, grazie alla varietà dei suoi elementi, consentiva di gestire al meglio le diverse condizioni progettuali trasformando ogni cucina in un ambiente da vivere. Il carattere moderno, la funzionalità e la versatilità di system 25 facevano di questo prodotto il sinonimo dell'architettura della cucina come Ambiente di Vita.
1994
bulthaup presentava la collezione Comunicazione con prodotti come "korpus" e "duktus" pensati per la cucina come Ambiente di Vita, ovvero come luogo in cui consumare insieme i pasti e comunicare.
1997
Ancora un punto di eccellenza quanto a innovazione nella storia di bulthaup. Elementi funzionali mobili che consentono soluzioni di arredo improntate alla spontaneità: bulthaup system 20. Si tratta di un'anticipazione del desiderio di continuo movimento della società di oggi.
2000
Con "l'architettura in cucina", bulthaup lanciava una serie di prodotti basati su system 25. In tal modo, l'azienda offriva l'opportunità di progettare e strutturare la cucina in maniera funzionale, conferendole anche un carattere scultoreo, che rendeva questi Ambienti di Vita inconfondibili, riducendoli all'essenziale ma facendo sì che emanassero un piacevole senso di calore.
2004
bulthaup b3 consentiva per la prima volta di progettare una cucina innanzitutto rendendo attive le pareti. L'elemento di base dell'intero sistema è infatti la parete funzionale bulthaup b3. A questa sono fissati colonne, elettrodomestici, accessori o televisori. La cucina si veste così di una fluttuante leggerezza. I materiali sono di spessore quanto più sottile possibile, ma solidi quanto basta. bulthaup b3 incarna un concetto di arredamento pensato per tutta la casa.
2008
Con il sistema b1 bulthaup si rivolge a tutte quelle persone, sempre più numerose a tutte le latitudini, che hanno piena coscienza del valore della qualità e dell'estetica ma che fino ad oggi, pur condividendo i valori bulthaup, non potevano o volevano concedersi una cucina bulthaup. I principi ispiratori: semplicità assoluta e accento su pochi elementi essenziali, varianti di superfici e materiali coniate per realizzare forme mirate unite ad un design di elevato valore estetico.
2008
Introduzione di bulthaup b2, sistema flessibile da comporre secondo le proprie esigenze. bulthaup b2 riporta la "cucina laboratorio” al suo significato originario: stazione di lavoro, stazione di stoccaggio e stazione elettrodomestici. Il principio primo è "eliminare tutti gli elementi superflui". Resta quindi solo ciò che ha valore: gli utensili migliori, le materie prime più nobili, le stoviglie più preziose.
2010
Marc O. Eckert, nipote del fondatore dell'azienda Martin Bulthaup, assume la carica di amministratore unico di Bulthaup GmbH & Co KG. Con questa decisione strategica bulthaup rafforza la sua posizione di azienda indipendente a conduzione familiare.
2012
bulthaup produce il sistema di equipaggiamenti b3 interior system, che pone fine all'ordine statico in cucina, lasciando spazio all'intuitività.
Per la prima volta il sistema di equipaggiamenti per gli estraibili è personalizzato e può essere arricchito di nuovi elementi ed organizzato in modo estremamente semplice. La struttura di base è formata dai prismi funzionali. Grazie ai divisori e agli Accessoires l'utilizzatore finale può ordinare e conservare posate, utensili di cucina, provviste, stoviglie e molto altro ancora in base alle proprie preferenze.




